Le ferite emotive. Parliamone (1)

 

Nelle narrazioni è fondamentale che l’eroe della storia abbia una ferita interiore, perché quella ferita è il motore che lo muove all’azione. Se non ci fosse quella ferita a spingerlo, non ci sarebbe il bisogno di curarla e tutto ciò che di conseguenza accade; non ci sarebbe la storia che viene raccontata.

Lo stesso accade a te: ciò che ti spinge ad accettare la sfida e a muoverti è il bisogno di curare e guarire la tua ferita profonda, quella che ti ha fatto chi sei, quella che ti è stata inferta già da molto piccolo e che forse avevi già quando sei nato. È la ferita primigenia, quella che si esprime in vari modi e ricalca varie cause, che in ogni caso si innesca a partire da un non amore e che tutti abbiamo.

Ora, quale che sia la ferita (o le ferite, perché potremmo portare addosso traccia di più di una ferita), quella ferita è il varco attraverso il quale guardiamo il mondo, è il filtro che mettiamo davanti l’obiettivo e che modifica la realtà, che ci dà la nostra lettura e la nostra visione della realtà (ammesso che una “realtà” esista). Non è soltanto un dolore o una mancanza, è il nostro sguardo su chi siamo e quel che facciamo, l’alveo nel quale incanaliamo il flusso dei nostri giorni, le scelte quotidiane, i grandi impegni e i piccoli fatti.

La ferita è il punto di osservazione che usiamo per interpretare ciò che accade a noi e al nostro mondo. Se ci sentiamo messi da parte o ignorati o trattati mai con abbastanza attenzione, se il senso di ingiustizia e il bisogno che una giustizia ci sia urlano al di là del ragionevole, se abbiamo bisogno di farci piccoli e non apparire per evitare che si accorgano di noi, è per la ferita che ci portiamo dentro. Diversa e unica per ognuno di noi, in fondo simile alla ferita che tutti gli altri hanno, tutte nate nello stesso modo e nello stesso momento: la nostra ormai lontana infanzia e ciò che ne hanno fatto i nostri genitori.

La ferita è il tema che il nostro copione di vita sviluppa, quello che ha scritto per noi chi ci ha insegnato a relazionarci con il mondo. La ferita è il motivo che spinge avanti la trama, è ciò che motiva certi nostri comportamenti che non ci spieghiamo, è il motivo di certe nostre reazioni impulsive, è la sostanza di ciò che si nasconde dentro gli alti muri del labirinto. La ferita non è nessuno dei momenti della vita ma è lo srotolarsi stesso della vita, è la vita così come noi la mettiamo in atto. 

Leggerai molto di più sulle ferite emotive nel libro che sto per pubblicare. Intanto ne parliamo nel webinar in programmazione, e puoi anche lavorarci nei laboratori dedicati alle ferite.  

Parole non dette

Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

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