Sei sicura sia un fallimento?

“Non vuoi fare sbagli perché non vuoi un fallimento che ti renda ancora più debole. Ma se non fai sbagli non arrivi da nessuna parte. A volte devi sentirti libero di scrivere male, ma ci vuole fiducia per capire che in un certo senso la cattiva scrittura può garantire la buona scrittura, che la quantità può portare alla qualità.”

Questo brano di Hanif Kureishi si riferisce alla scrittura, lui ragiona intorno alle storie e quindi se scrive di fallimento, scrive del fallimento di chi scrive.

Però non è soltanto quello, il fallimento. È da un po’ che ci ragiono, sul fallimento, e da questo mio ragionare sto tirando fuori anche un laboratorio. Perché il fallimento è fondamentale, ed è fondamentale saperlo vivere. Non come un fallimento, ad esempio. Quando sentiamo di aver fallito sentiamo che quel che abbiamo fatto, ed è andato male, non ha corrisposto alle aspettative che avevamo.

E se avessimo sbagliato aspettative? Se quel che abbiamo fatto e non è riuscito come avevamo pensato e desiderato, avesse dovuto essere fatto in un altro modo? E le aspettative, erano nostre, davvero nostre? O le avevamo assunte da chi ci sta intorno?

Ci vuole fiducia, per capire. Sei sicura sia un fallimento?



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