Scrivere di sé – Scrivere è navigare

Giovedì è il giorno in cui ti parlo di SCRIVERE DI SÉ, e oggi soprattutto ti dico che SCRIVERE È NAVIGARE
Sei in un porto, al sicuro, a bordo della tua barca a vela. Non importa che sia un laser o un 12 metri. Ha le vele, il timone, la deriva: ha tutto ciò che ti occorre per prendere il mare.
Prendere in mano la penna per scrivere di sé è come armare la barca con l’intenzione di uscire dal porto e iniziare a navigare in mare aperto. Potrai percorrere poche miglia, e rifugiarti entro sera in un altro porto. O potrai attraversare l’oceano e navigare al di là dell’orizzonte, andare verso un mondo e una terra che sai che c’è ma che per molta parte della navigazione non potrai vedere.
Potrà essere un viaggio piacevole, vento quanto basta e sole che mette allegria, le strida dei gabbiani a far da sottofondo. Oppure faticoso e lungo, quando sarai soltanto tu a governare la barca e non potrai lasciare il timone nemmeno di notte perché è in arrivo tempesta. Oppure dovrai subire la bonaccia che ti blocca su un mare piatto e infinito, e la sensazione che da quella stasi non uscirai più.
Potrai rimpiangere la calma piatta del porto, quando la navigazione sarà così dura che avrai voglia di mollare. Ma saranno momenti. Sono le memorie che emergono, quelle con le quali devi fare i conti; memorie che chiedono di essere accolte e ascoltate, e poi abbandonate.
La chiave di questa navigazione, la chiave dell’esperienza di scrivere di sé è nascosta dentro una sola parola: scegliere. Scegliere di provare e fidarsi. Scegliere di andare fino in fondo. Scegliere di volersi prendere cura di sé. Scegliere di guardare davvero chi si è. Scegliere di avere consapevolezza. Scegliere di riparare quanto nella vita ci ha fatto male. Scegliere di diventare se stessi.
La Scrittura è la barca che naviga, tu il marinaio che la governa. Il mare sono i tuoi ricordi, la tua memoria. Il porto di partenza è chi eri, il porto successivo chi intanto sei diventato. Il viaggio non ha una durata fissa né definita: ogni viaggio avrà le sue tempeste e le sue bonacce, i suoi scali, la sua rotta, i suoi imprevisti, i suoi approdi. Ogni viaggio sarà unico.

 

Parole non dette

Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

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