La mia storia

Nella mia vita spesso mi sono trovata a avviare attività e progetti nuovi, e ogni volta che mi metto in gioco la domanda è: ne sarò capace?
A questa domanda si può rispondere in molti modi. Ci si può scoraggiare, e mollare tutto ancor prima di iniziare. Si può rispondere che sì, certo che ne sono capace, e poi però rimandare e rimandare sempre il momento in cui fare ciò che si deve fare, e non farlo mai più.
Si può chiedere consiglio. Si può andare a vedere come altri hanno fatto. Ci si può chiudere in stanza e disperarsi, o anche dirsi cosa sarà mai? Non è necessario farlo, e far finire tutto lì.
Ci si può dare fiducia, e provare. Impegnarsi, credere in sé, studiare e documentarsi, e quindi fare, ben sapendo che tutto è migliorabile.
Ecco, quest’ultima è la mia modalità di risposta. Mi impegno, credo in me stessa, studio tutto ciò che mi può servire, quindi mi metto al lavoro. Non senza fallimenti.
In questo modo, molti anni fa, ho avviato la mia carriera di progettista di formazione. Mi chiesero di preparare un progetto, uno di quelli che poi sarebbero andati a concorso per ottenere il finanziamento del Fondo Sociale Europeo. Non avevo idea da dove cominciare, però avevo visto un progetto, e sapevo leggere e pensare. Sì, dissi. Mi chiusi in studio e iniziai a cercare materiale. Normative, progetti dai quali desumere una logica, dati su attività, ricerche sociali. Studiai, scrissi il progetto e poi lo riscrissi non so quante volte, infine l’ente che mi aveva dato l’incarico lo presentò. Fu approvato. Guadagnai i primi soldi come progettista, e guadagnai soprattutto autostima.
Se avessi detto non lo so fare, non avrei mai imparato a fare quel mestiere, e non avrei guadagnato quei soldi.
Cosa c’entra tutto ciò con la Scrittura Riparativa? C’entra.
In tutto ciò che faccio, in tutto ciò che tu fai, in ogni momento della nostra vita noi siamo noi stessi, limitati e migliorabili sempre, ma noi stessi. Con tutto il diritto di esprimerci, e darci fiducia.
Dandomi fiducia ho superato e continuo a superare ostacoli e fallimenti e momenti neri, che pure sono stati tanti, e continuano a esserci, e alla domanda “ne sarò capace?”, credimi, non è così difficile rispondere: Sì!

 

Parole non dette

Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

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