Freddo, lì fuori

Giornate di freddo intenso, lì fuori. Le guardo dal caldo di casa mia, senza alcun desiderio di sentire quel freddo sulla pelle. E’ caduta la neve, nei giorni scorsi, poi giorni grigi e cupi, poi è tornato il sole. Ce lo dovremmo ricordare, che il meteo è così: varia, propone cieli diversi, fa da filtro alla luce, nasconde il sole o lo mostra in modo violento.

Dal caldo di casa so che non posso fare niente per variare il clima della giornata lì fuori, ma so anche che posso fare qualcosa, anzi tanto, per variare il clima dentro casa mia, nella mia anima.

Il freddo che sento lì fuori non è solo il freddo di una temperatura bassa, è il freddo che vedo insinuarsi fra le persone, la distanza fra occhi che fanno fatica a guardarsi, fra orecchie che non hanno più voglia di ascoltarsi, fra cuori che si girano dall’altra parte, se proprio non sono messi sotto chiave.

È questo il freddo che più mi fa male, il freddo che è sceso fra le persone.

Posso variare il clima della mia anima, quando voglio ancora guardare l’altro e lanciargli un sorriso, quando ancora voglio dare ascolto alle sue parole e a quell’anima che dietro le parole si nasconde.

Il freddo si può combattere. Lo faccio io, puoi farlo anche tu. Guarda fuori dalla finestra, trova qualcosa di freddo, e scrivine. Fai in modo che il ghiaccio diventi calore, che il freddo si sciolga in un sorriso.

Ne hai il potere, non te lo scordare.

Parole non dette

Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

Di maieutica e di scrittura (terapeutica e creativa)

Scrivere è un atto maieutico: dal ricordo e dallo sguardo nasce la pro...

Scrivere un memoir: vorresti farlo?

1. Che cos’è un memoir “Se l’arte della narrazione può essere definita...

Foto di mani dipinte con testi colorati

Cos’è per te scrivere?

Ci sono giorni in cui mi piace tornare all’essenza della scrittura, qu...