
Di maieutica e di scrittura (terapeutica e creativa)
Scrivere è un atto maieutico: dal ricordo e dallo sguardo nasce la pro...
Torno ancora a parlare di bambini. Forse perché non ne ho mai avuto intorno, e non ne ho visti crescere, quando li vedo agire e parlare mi fermo a guardarli incantata. Hanno un coraggio, i bambini, che noi adulti seri e impegnati non abbiamo più: il coraggio di affermare se stessi.
Sanno chi sono e ancor più chi potrebbero essere, e con la forza del loro daimon che ancora non è stato zittito lo urlano, lo proclamano. Vogliono essere astronauti e ballerine, e potrebbero anche esserlo se solo permettessimo loro di crederci fino in fondo.
Perché noi adulti siamo anche un po’ così: non riusciamo a credere e pensare che qualcun altro potrebbe essere quel che noi non siamo riusciti ad essere. La domanda allora è: chi è in torto? I bambini che strepitano per essere ciò che sentono di dover essere, o gli adulti che non sanno più affermare se stessi e si limitano a vivere di rimpianti e poche tracce di libertà?
Perché ti costa così tanto affermare chi davvero sei? Perché non sai più credere in quel che potresti essere? Perché spechi tempo e energie a lamentarti su tutto ciò che non ti sta bene, e però non fai niente per cambiare? E perché aspetti che fuori di te qualcosa cambi, quando tu non riesci a realizzare nella tua vita un solo piccolo cambiamento?
Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

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