
Solitudine scelta o solitudine subita? Cosa ci insegna il silenzio
Il maggese della solitudine Durante l’estate ho trascorso più di...
L’esercizio base per iniziare a scrivere è l’esercizio di scrittura libera. Non è importante cosa scriviamo, ma l’atto dello scrivere in sé. Ancora meno importante è la bellezza di ciò che scriviamo.
Il peggior nemico di chi scrive è proprio l’idea della bella scrittura: non fatevi intrappolare dall’idea di dover scrivere una bella pagina, un bel rigo, una bella frase. Non fatevi intrappolare dal bisogno di scrivere qualcosa di bello. È una trappola, appunto. La scrittura deve essere libera di fluire, di prendersi il suo spazio, di sperimentarsi e andare per prove. La scrittura va liberata da tutte le sovrastrutture che ce la tengono lontana, che spesso noi stessi abbiamo tirato su. Tutte quelle sovrastrutture che non ci fanno sentire degni di scrivere.
E allora, via con l’esercizio di scrittura libera. Bastano tre minuti, la mano si scalda e le parole iniziano a fluire.
La tua guarigione inizia così.
Appunti, emozioni, esperienze, riflessioni, scritture. Pubblico quando scrivere è meglio che tacere.

Il maggese della solitudine Durante l’estate ho trascorso più di...

Scrivere è un atto maieutico: dal ricordo e dallo sguardo nasce la pro...

1. Che cos’è un memoir “Se l’arte della narrazione può essere definita...