PERCHÉ SCRIVIAMO, come ogni mercoledì, e nel pezzo di oggi ti racconto perché LA VITA VERA STA NELLO SCRIVERE.
“Noi scriviamo nell’attimo presente. Osserviamoci. Noi cambiamo in continuazione. In qualsiasi momento possiamo abbandonare la nostra personalità irrigidita, le nostre vecchie idee e ricominciare da capo. Ecco cosa vuol dire scrivere. Invece di irrigidirci, ci libera. La vita vera sta nello scrivere, non nel leggere le stesse poesie infinite volte per anni e anni.”*
Noi scriviamo nell’attimo presente. Lo stesso attimo presente che tiene in equilibrio un ciclista, che lo fa procedere senza sbandare e tanto meno cadere. Provate a stare seduti su una bicicletta ferma, riuscite a stare in equilibrio? Provate adesso a dare la prima pedalata, veloce abbastanza da poter iniziare a muovervi intanto che arriva la seconda, e poi datene un’altra e poi un’altra ancora, fino a che la bici sembrerà che vada da sé, veloce e leggera. Ogni pedalata è quell’attimo presente in cui sembra stiamo facendo sempre la stessa cosa, stiamo pedalando, ma in cui tutto intorno a noi cambia, e noi stessi cambiamo. Momento dopo momento cambia l’assetto dei nostri muscoli e il colore dei nostri pensieri, cambia l’umore e il respiro che ci scende dentro, cambia ciò che abbiamo intorno. Il continuo cambiare è ciò che permette alla bicicletta di procedere, e nello stesso tempo è il procedere della bicicletta che permette il continuo cambiare.
Così è nello scrivere. Ogni momento in cui scriviamo ci fa diversi da chi eravamo un momento prima, lo scrivere stesso ci cambia e noi cambiamo attraverso la scrittura, cambiamo mentre e dentro ciò che scriviamo.
Scrivere ci apre a prospettive che non avevamo immaginato, ci mette in contatto con la nostra parte più vera, quella che ha bisogno della spinta e della solitudine e dell’energia e del coraggio di una pedalata per venire fuori.
*Natalie Goldberg, Scrivere Zen, Ubaldini, Roma, 1987