Siamo due

“Ciò che fa bene alla componente conscia dello scrittore – a quella dell’artigiano paziente e del critico puntiglioso – rovina la componente conscia, l’artista, e viceversa. È però possibile insegnare a entrambe le componenti della propria personalità a convivere in armonia e il primo passo è capire che ci si deve comportare non come una sola persona, bensì due.*

Questa rubrica inizia con la citazione di Dorothea Brande, scrittrice americana che ha scritto a mio avviso il miglior manuale per chi vuole confrontarsi con la scrittura.

A differenza di tutti i manuali di derivazione americana, che hanno una vera e propria ossessione per la tecnica e hanno della scrittura una visione alchemico-ingegneristica, la Brande parla di come siamo, della nostra natura di persone che vogliono scrivere, di quanta parte giochi l’inconscio e di quanto possa essere facile cadere nel tranello del sabotatore interno.

Noi che scriviamo siamo due persone, dice la Brande, e dobbiamo trovare il modo per farle convivere.

Al sabato parleremo di questo, di quanto anima e psiche possono aiutarci o ostacolarci nel nostro percorso di scrittura.

* Dorothea Brande, Diventare scrittori, Sperling&Kupfer, Milano, 2008

 

Parole non dette

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