La ferita da tradimento

 

Un tradimento non può esistere se non c’è prima un patto, un accordo, un legame d’amore o di amicizia che si basa sulla fiducia nell’altro e nella relazione e nel futuro di quella relazione. “Siamo traditi proprio nei rapporti più intimi, quelli in cui è possibile la fiducia originale. Possiamo essere traditi davvero soltanto là dove ci fidiamo davvero: da fratelli, amanti, mogli, mariti, non dai nemici, non dagli estranei. Più grandi sono l’amore e la lealtà, il coinvolgimento e l’impegno, più grande è il tradimento”.[1]

Il tradimento presuppone, scrive Hillman, che una relazione tra due persone sia forte e riconosciuta, che sia basata su quella fiducia totale che ci permette di affidarci all’altro, una relazione che però conosce anche zone di buio, perché dell’altro con cui siamo in relazione non possiamo conoscere tutto, così come non possiamo conoscere il futuro che attende noi, l’altro e quella relazione.

La forza di quella relazione vive proprio nella necessità di fidarci pur senza conoscere tutto, e quella stessa forza è però anche la causa della debolezza di quella relazione, perché ci connette con la paura che quel legame finisca, che il futuro o l’altra persona ci tradiscano. Solo la fiducia può illuminare le zone buie dell’altra persona e della relazione che abbiamo con quella persona. Solo una fiducia così profonda può essere tradita.

La mancanza di fiducia insita in chi ha la ferita da tradimento porta a non godere niente fino in fondo, a non lasciarsi andare, a non perdere mai il controllo perché è di controllo che si ha bisogno, e qualcosa di illimitato come l’amore diventa un territorio senza più spazio né libertà. Feriti nella capacità di esercitare fiducia pensiamo che se nella relazione ci sono ombre il problema sia l’altro. Senza sapere, o voler ammettere, che sull’altro proiettiamo le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre tensioni.

Non è l’altro il problema, siamo noi. Non ci sentiamo sicuri di chi e cosa siamo, non sentiamo che chi e cosa siamo meriti e possa dare profonda fiducia, e tutta questa insicurezza ci istilla il dubbio che l’altro possa lasciarci  per qualcosa di meglio. La ferita da tradimento richiama la ferita da abbandono, sono ferite che si sovrappongono e si completano, e possiamo fermare questo loro assedio con una sana e necessaria conoscenza di noi e del nostro mondo interno.

Quando ci fidiamo di chi siamo e del nostro essere amabili non abbiamo più paura di essere traditi e abbandonati.


[1] Hillman, Puer aeternus, pag. 19

Leggerai molto di più sulle ferite emotive nel libro che sto per pubblicare. Intanto ne parliamo nel webinar in programmazione, e puoi anche lavorarci nei laboratori dedicati alle ferite.  



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