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La ferita da invasione

Marzo 21 @ 19:30 - 21:30

La ferita da invasione

Fai ciò che ti dico, fai come a me piacerebbe che tu facessi, sii quello che a me piacerebbe che tu fossi, perché altrimenti potrebbe mancarti il mio amore, e tu desideri essere amato. Sii come voglio che tu sia, e io ti amerò.

Quando un genitore ti propone come vestirti e ti indica quali libri leggere e quali amici frequentare o no, ti invade. Quando ti consiglia e ti spinge verso un lavoro e quindi anche verso l’università che prepara a quel lavoro, ti invade. Quando ti suggerisce quale partito votare e in quali valori è opportuno credere, ti invade. Tu, dal canto tuo, per essere all’altezza delle sue aspettative e del suo amore ti lasci convincere che quel che ti propone è il meglio per te, lasci che ti invada e anche lo giustifichi, lo fa per te, lo fa a partire da una buona intenzione, lo fa perché della vita ne capisce più di te, lo fa perché sta pensando e scegliendo il meglio per te.

Intanto, però, invade. E quell’invasione diventa ferita, che ancora oggi ti porti dentro.

 

Scrivere per guarire le ferite emotive

Quale che sia la ferita emotiva che ci portiamo dentro, quella ferita è il varco attraverso il quale guardiamo il mondo, il filtro che mettiamo davanti l’obiettivo e che modifica la realtà, che ci dà la nostra lettura e la nostra visione di ciò che ci accade. Non è soltanto un dolore o una mancanza, è il nostro sguardo su chi siamo e quel che facciamo, l’alveo nel quale incanaliamo il flusso dei nostri giorni, le scelte quotidiane, i grandi impegni e i piccoli fatti. La ferita è il punto di osservazione che usiamo per interpretare ciò che accade a noi e al nostro mondo.

Nascondiamo la nostra ferita dietro tratti culturali, abitudini, parole e ci inganniamo dicendo a noi stessi – ancor prima che al mondo lì fuori – che una ferita non c’è. In questo modo però la rendiamo ancora più dolorante, ne ritardiamo – o forse impediamo del tutto – la guarigione. è così che portiamo avanti la vita, mettendo da parte ciò che più ci fa male.

Scrivere di te è anche riuscire a vedere la tua ferita, affrontarla, riconoscerla in quel che sei e fai, attraversarla e poi guarirla. Prenderne una salutare distanza. Vuol dire togliere quel filtro tra te e la tua vita, cambiare punto di vista e prospettiva, entrare davvero in relazione con la tua storia.

 

Il laboratorio è online, su Google Meet. Dopo l’iscrizione riceverai il link per partecipare. Puoi partecipare a uno solo dei laboratoi sulle ferite, o scegliere di partecipare a tutti e cinque.

Per info e prenotazioni scrivimi a info@scritturariparativa.it

 

 

 

 

 

Dettagli

Data:
Marzo 21
Ora:
19:30 - 21:30
Categorie Eventi:
,

Organizzatore

Scrittura Riparativa
Email
info@scritturariparativa.it
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