Quando mia madre guardava un bel tramonto, uno dei tanti che vedevamo dalla casa affacciata sulle isole Eolie, diceva sempre: sembra un dipinto. Come se fosse necessaria mano d’uomo per fare reale quella bellezza eterea che in pochi minuti la natura creava e disfaceva. Se siete...

Non ho ancora ben compreso se il passato, con i ricordi che ogni tanto e inspiegabilmente esplodono e ci abbagliano come fuochi d’artificio nella notte, sia una risorsa e un conforto o, invece, gabbia e limitazione. Anzi, no, io l’ho compreso. Ma quel che della...

Mi è venuto questo titolo, e l’ho lasciato anche se può essere frainteso. Sedere per terra potrebbe significare che non hai più occasioni né prospettive, che sei al punto più basso della tua storia, che decisamente gira storto. Se hai pensato questo, hai pensato altro da...

Ho un topo, in studio. Un pupazzo di stoffa, brache verdi tenute su da bretelle blu, orecchie lunghe non da topo ma facciotta che lo è, una palla rossa da clown sulla punta del naso e le labbra colorate di bianco. Lo identifico con un...

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